Lungo come la fabbrica del Duomo

Le prime opere di costruzione del Duomo di Milano risalgono al 1386. Da allora quella della cattedrale-simbolo di Milano è stata una storia infinita: dapprincipio fatta di rivalità tra famosi architetti, che realizzarono il progetto, e tra i potenti dell’epoca loro sostenitori. Poi, da metà dell’800, fu un susseguirsi di lavori di miglioramento e di restauro. Nel ‘900 furono necessari lavori di messa in sicurezza del Duomo e recentemente le facciate sono state pulite.

La “Veneranda Fabbrica del Duomo” è sempre all’opera e non può mai fermarsi da più di sei secoli, proprio per questo a Milano, per indicare un lavoro complicato e che porta via molto tempo o semplicemente una vicenda fastidiosamente prolissa, si dice longh cumè la fabrica del domm”, cioè:lungo come la fabbrica del Duomo”.

Un’altra espressione tipica milanese, per indicare una vicenda noiosa e fastidiosa nella sua lungaggine, è: L’è longh ‚me ona quaresima = E’ lungo come una quaresima.

Se mi nonno g’aveva la pertegheta, l’era un tramvai

„Se mi nonno g’aveva la pertegheta, l’era un tramvai”.

 

La pertegheta – in italiano l’asta di captazione. Si tratta di un’asta posta sul tetto del tram per collegarlo a fili elettrici aerei che trasmettono l’energia necessaria per muovere la carrozza.

La versione italiana:

‘Se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una carriola’

 

Quando si usa?

Immaginate di avere un amico eccessivamente ottimista che dice: io potrei fare questo! Io potrei fare quello! Se avessimo l’aiuto di questa persona, faremmo quell’altro.

E voi gli rispondete: Se mi nonno g’aveva la pertegheta, l’era un tramvai!

Serve a dire che una cosa non è fattibile o è  difficilmente fattibile.

 

Una discussione interessante su altre versioni di questa espressione:

https://italian.stackexchange.com/questions/5159/se-mia-nonna-avesse-le-ruote-sarebbe-una-carriola/6098

Attaccati al tram!

 

„Attaccarsi al tram” – è un’espressione tipica milanese per dire: arrangiarsi. I primi tram di Milano non avevano porte e quando erano strapieni ci si attaccava sul predellino pur di non perdere la corsa e dovendosi arrangiare.
Dalla Treccani: l’espressione attaccarsi al tram, soprattutto in frasi esortative (attàccati al tram, si attacchi al tram!), come invito ironico o polemico ad arrangiarsi e rassegnarsi quando non si può, non si sa o non si vuole, affrontare e risolvere una situazione difficile.